Invertitori Marini

Usando la propria barca ed eseguendo le normali operazioni di spostamento avanti-fermo-indietro, si fa uso di un organo collegato al motore che non e' il "cambio" dei normali mezzi di trasporto terrestri, anche se funzionamento ed estetica possono sembrare simili; tale organo viene chiamato INVERTITORE.
Esso deriva tale definizione e nome, proprio dal suo sistema di funzionamento e moto che riesce a dare e cioè avere il compito di "invertire" i sensi di rotazione del motore e quindi di marcia della barca. Non esistono infatti nel mondo marino sistemi di marce da "cambiare"di tipo1-2-3-4...ridotta e cosi' via; ma solo la marcia AVANTI, FOLLE e INDIETRO. Alla definizione invertitore pero' se ne può aggiungere un'altra e cioè' " invertitore – riduttore". Quando viene definito INVERTITORE e' perché l'organo applicato al motore della barca ha solo il compito di trasmettere il moto o nel senso avanti o nel senso indietro nonché' la posizione di fermo (folle) e cioè' motore in moto ma nessuno spostamento.
Quando invece viene definito INVERTITORE-RIDUTTORE e' perché' nello stesso organo (Invertitore) vi e' la possibilità' di variare (aumentare-ridurre) i giri del motore trasmessi al moto, oltre alle normali funzioni di avanti, folle, indietro.

L' INVERTITORE, INVERTITORE-RIDUTTORE e' comunemente usato e quindi applicato su tutte le barche con sistema di trasmissione a linea d'asse elica. Esso è collegato al motore tramite un accessorio chiamato "CAMPANA" che ne permette l'accoppiamento ed il sostenimento, dove vi e' la congiunzione meccanica dei due organi (motore-invertitore) più' precisamente volano motore e asse presa di forza dell' invertitore si fa uso di un altro accessorio che permette di "smorzare" le più' comuni sollecitazioni all'uso, chiamato" PARASTRAPPI" (quasi come un disco frizione dei normali mezzi di trasporto terrestri).
Nel lato opposto e cioè' verso l'asse elica, l'invertitore si accoppia con due flange coniche a volte accessoriate di un altro parastrappi (in gomma) o di un cuscinetto reggispinta.
Quando si usa la propria barca l'invertitore e' in funzione già' dalla messa in moto del motore assicurando il non movimento e cioè' il folle, ma all'interno dell'invertitore le proprie parti che lo compongono sono già' al lavoro; ingranaggi, cuscinetti, cursori, dischi, leve, sincronismi, olio...
Azionando il telecomando posto di fianco al quadro strumenti si trasmette l'operazione voluta, andare avanti e quindi ingranare la marcia avanti, andare indietro...marcia indietro.
Si può' dire che tutte le barche con qualsiasi tipo di trasmissione e motorizzazione abbiano un sistema di invertitore, invertitore/riduttore; infatti su sistemi di propulsione fuori bordo (fuoribordo-entrofuoribordo), cioè' senza linea d'asse, troviamo la cosi' chiamata "Scatola ingranaggi" o " Piede", dove sono collocate tutte quelle parti che troviamo in un normale invertitore, ma esterni alla barca, di notevole elevatura meccanica, di concezione sofisticata ed estremamente robusto.
Svariate sono le Ditte che costruiscono invertitori e svariati sono i sistemi di costruzione o se vogliamo i modi di costruire un invertitore; senza entrare in merito a sistemi molto sofisticati e poco commercializzati, di seguito ve ne cito alcuni fra i più' comuni:
Invertitore meccanico
Rappresenta la vecchia generazione di invertitori, di gran lunga usato in piccole motorizzazioni, veniva azionato con lunghe leve che ne riducevano lo sforzo per l'innesto delle marce.
Solitamente con all'interno ingranaggi di tipo a denti diritti estremamente rumoroso ma molto robusto e resistente.
A volte direttamente incorporato al motore stesso.
Gli innesti risultavano bruschi e rumorosi.

Invertitore idraulico

Usato attualmente in tutte le medie e piccole motorizzazioni rappresenta l'evoluzione dell'invertitore meccanico, sostituendo all'innesto puramente meccanico una serie di dischi a bagno di olio che rendono l'inserimento delle marce lieve (ne' brusco ne' rumoroso) e leggero (senza sforzi) , piccola leva, ingombri contenuti. Molto silenzioso e sicuro, ma con una nota di attenzione ai controlli registrazioni e manutenzione periodica.

Invertitore ad innesto idraulico

Usato in motorizzazioni che coprono la fascia media, alta delle potenze e da lavoro (HEAVY DUTY).
Rappresentando la fascia alta (come dimensioni)degli invertitori si distingue per il sistema di comando di innesto delle marce.
E' come avere un "servo", servoinnesto.
Azionando la solita leva comando posta a lato del quadro strumenti si da luogo all'apertura di una valvola di pressione (posta sull'invertitore stesso) che a sua volta aziona il sistema di innesto marce (normalmente a dischi frizione).
A volte può' rappresentare il top dei sistemi, tralasciando la rumorosità' dei denti diritti.
E' usato anche in sistemi fuori bordo, in questi casi con l'uso di ingranaggi conici-elicoidali che ne assicurano la silenziosità' estrema.

Invertitore V-Drive

Solitamente di tipo idraulico, permette l'alloggiamento del motore nel senso opposto a quello di marcia. Particolarmente pratico per installazioni a poppa con poco spazio.

Invertitore S-Drive

Solitamente di tipo idraulico, permette l'alloggiamento del motore centralmente alla barca o comunque avere un sistema passante che permette compattezza ed evita dispersioni di potenza. Questi vantaggi ne permettono l'uso pressoché' su barche a vela. Gli oli in uso negli invertitori sono dei più' svariati e di tutte le gradazioni sempre a seconda del tipo; ne conosco minerali 30-40 80-90 90-120, multigradi, sintetici, idraulici...
Qualcuno di Voi "Navigatori", si sarà' chiesto come possono funzionare e soprattutto come funzionano e quali sono le differenze con i normali motori, per poter non usare le marce tradizionali 1-2-3... questione di "coppia"...ma questo e' un altro argomento, "I Motori".

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